Convivenza #40

Possedere l’innata abilità di esserle sempre in mezzo ai piedi.

Convivenza #39

Piegare quintali di sue mutandine di ritorno dal lavoro.

Convivenza #38

Apparecchiare ponendo particolare attenzione al colore (preferito) del suo piatto.

Le cose, una volta accadute, riesco sempre a vederle per quello che sono - il passato lo padroneggio niente male. È il presente che non capisco.

Fuorisalone è pianoforti in carbonio che suonano in stanze fluorescenti.

Sembra quasi che se metti la musica (e i libri, probabilmente, e i film, e il teatro, e qualsiasi cosa procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa, e non arriverai mai a considerarla come un prodotto finito. Ci troverai sempre qualcosa da ridire, starai sempre in subbuglio, e continuerai a criticare e a cercare di dipanare la matassa finché non va tutto a rotoli e devi ricominciare daccapo. Forse noi viviamo troppo protesi verso un apice, dico noi che assorbiamo emozioni da mattina a sera, e di conseguenza non riusciamo mai a sentirci semplicemente contenti: noi dobbiamo essere disperati, o al settimo cielo, e questi sono stati d’animo difficili da raggiungere in una relazione stabile e solida.

Convivenza #37E quando hai finalmente deciso che sei tu il romantico della coppia, ecco che ti regala un viaggo nelle Fiandre.

E i 30 sono arrivati.

Come ci si sente? Come dopo essere stato sconfitto da un noob a Mortal Kombat ed il tuo personaggio è lì barcollante in attesa della fatality di cui il ragazzino non conosce nemmeno la combinazione dei tasti.

Convivenza #36

Quando la madre, abituata a lasciarti vivere in un porcile, ti regala la pittura completa dell’appartamento. E ti annuncia che verrà a trovarti per X giorni per vedere se il lavoro è stato fatto a regola d’arte.